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Settembre 2010
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P. GIOVANNI DELLA VECCHIA – Francescano T.O.R.
(San Ginesio 1912 – Roma 1969)

Isladio Della Vecchia, poi padre Giovanni, nacque a San Ginesio da Enrico e Anna Bordi. Era il terzogenito di una famiglia numerosa: I primi due fratelli, Florindo e Duilio, erano nati in Argentina, dove il primogenito sarebbe in seguito diventato rappresentante consolare d'Italia a Santa .

In realtà la nascita in Argentina era conseguenza di una esperienza di emigrazione fatta dal padre Enrico e terminata prima della nascita di Isladio, della nascita delle due sorelline, entrambe morte in tenera età, e della nascita dell'ultimo dei fratelli, Glorio, che, giovane forte e coraggioso, morì da partigiano nel 1943, non lontano dalla casa paterna.

Isladio sentì "la chiamata del Signore" e la sua scelta si orientò verso il Terzo Ordine Regolare dei Francescani del suo paese natale. Compì gli studi ginnasiali e l'anno di noviziato nel seminario serafico di S. Antonio da Padova in Francavilla d'Ete (AP). Terminò in anticipo gli studi condotti prima a San Ginesio e poi ad Assisi. Qui il 20 gennaio 1935 fu ordinato sacerdote e prese il nome di Padre Giovanni.

Subito dopo l'ordinazione fu il "prefetto dei ragazzi" del seminario serafico di Francavilla e solo due anni più tardi venne chiamato presso la Curia Generalizia di Roma, con l'incombenza di Vice Parroco della Basilica dei Ss. Cosma e Damiano. In questo luogo e con questo incarico visse gli anni difficili della seconda guerra mondiale, maturando la sua personalità di "religioso-uomo" e "uomo-religioso".

In quegli stessi anni divenne la guida spirituale del Cav. Ernesto Apuzzo. Gli fu vicino e lo incoraggiò nell'ideazione e nella realizzazione del grande complesso della Società Tirrena di Assicurazione e Capitalizzazione. Nell'ambito di questa Società Padre Giovanni divenne l'amico e il consigliere di tutti, il "socio" che sa portare a tutti la parola del Vangelo e sa interpretare le esigenze e i problemi nuovi dell'uomo moderno.

Sotto questa veste e con questo stesso spirito Padre Giovanni fondò la Società cinematografica PAX Film e fu la mano destra del Ministro Generale dell'Ordine, Padre Giovanni Parisi, nel restauro e ammodernamento della Curia Generalizia dell'Ordine.

Nel 1947 il Padre Della Vecchia rientrò nella Provincia religiosa come Superiore del seminario serafico di Massa Martana (Perugia). Il soggiorno, breve ma operoso, fu caratterizzato dalla ristrutturazione dell'edificio ormai obsoleto e non più rispondente alle necessità della sua peculiare destinazione.

L'ammirazione e la stima dei confratelli rese breve quel soggiorno. Nel 1948 Padre Giovanni fu infatti eletto Ministro Provinciale, carica che ricoprì per nove anni, dotando la sua Provincia religiosa di conventi e seminari moderni, aprendo scuole e fondando una missione in Paraguay. Questo esempio fu di sprone alle altre Province dell'Ordine che, subito dopo, moltiplicarono le attività missionarie, soprattutto nell'America Latina.

L'ardimento e la concretezza caratterizzano l'uomo religioso e la sua opera. Il suo programma è quello di "dare ideali" da perseguire ai suoi frati. E' in questa ottica che va inquadrata l'opera ultima e più impegnativa della sua vita, cioè il ritorno del Terzo Ordine Regolare di san Francesco a Milano.

Da 200 anni, cioè dai tempi dell'imperatore Giuseppe II, l'Ordine non aveva più la sede di Milano. Quella sede milanese era stata tanto vitale in passato da dare il nome di "Congregazione Lombarda" alla Provincia francescana del Nord.

Padre Giovanni prese i primi contatti con l'Arcivescovo di Milano, Cardinal Montini, che sarebbe diventato papa nel 1963 con il nome di Paolo VI. Il consiglio dl Card. Montini di "passare per la periferia e officiare una parrocchia" fu preso nella dovuta considerazione ed accettato.

Il 7 ottobre 1959, in zona Cascina Arzaga, si apriva un nuovo capitolo di storia per il Terzo Ordine Regolare Francescano nella Lombardia. Da quel prato della periferia milanese, infatti, nell'aprile del 1960 nacque una doppia baracca di legno, la casa di Dio, sogno, gioia, trepidazione e preoccupazione di Padre Giovanni e Padre Egidio, "per fare un po' di bene nel nome di Criso e con l'arte di S. Francesco". Il 2 giugno 1960, nello stesso anno in cui Padre Giovanni celebrava il venticiquesimo del suo sacerdozio, il Card. Montini, con suo decreto, eresse la parrocchia dei Ss. Patroni d'Italia, dedicata a S. Francesco di Assisi e S. Caterina da Siena, nominandone primo Prevosto Padre Giovanni.

In mezzo a preoccupazioni e sacrifici, portando avanti un discorso ardito e costruttivo, sempre animato dallo spirito francescano del "chi mi dà una pietra avrà un tesoro in cielo, chi mi dà due pietre avrà due tesori in cielo…", Padre Giovanni ha in mente un grande progetto: "Dio vuole una casa; Dio deve avere la sua casa in mezzo alle nostre case". "La faremo grande, bella, comoda, da soddisfare ogni sentimento ed ogni più raffinato gusto". E la casa di Dio prese forma.

Nel 1963, il 21 giugno, festa del Sacro Cuore e giorno dell'elezione di Paolo VI, iniziarono i lavori per il complesso parrocchiale, costituito dall'abitazione dei religiosi, dai locali per adunanze e Oratorio, e da un pensionato per "quanti vanno a Milano per studio o per lavoro". E' con queste premesse che prende vita l'“Oasi di S. Francesco”. La parola oasi vuole sottolineare quanto l'edificio voglia rispondere alle necessità della società contemporanea. L'oasi è un punto di ritrovo e ristoro in mezzo al deserto. E niente è più simile al deserto di una grande città dove, in mezzo alla folla, ci si può sentire soli come in nessun altro luogo. Il Pensionato dei Francescani di Milano, con i suoi sette piani, e le sue 180 stanze essenziali e funzionali, con la sua biblioteca, l'aula per le riunioni e il suo ristorante deve funzionare da punto di aggregazione per studenti, uomini d'affari e turisti.

Di questo gigantesco complesso architettonico, di questo immenso e antesignano progetto, Padre Giovanni è l'unico responsabile. Solo lui sa quanti sacrifici e quante preoccupazioni questa grandiosa opera gli è costata, ma lui è capace di affrontare e superare tutto con prudenza e lungimiranza. Quando nel 1967 può presentare complesso e chiesa quasi terminati, non sembra troppo scosso dalle esclamazioni di meraviglia degli amici e dei tanti presenti; per lui infatti è naturale essere sempre pronto "a fare" per il bene della Chiesa e dell'Ordine a gloria di Dio.

Sempre " in cammino con nuovi programmi", con un'anima francescana rispondente ai nuovi tempi del Concilio Vaticano II, la morte lo colse a Roma, nel febbraio 1969, in mezzo a numerosi confratelli mentre partecipava al Capitolo Generale, nella Casa Generalizia dei Ss. Corsma e Damiano.

La stampa diffuse la notizia della dipartita dal mondo di Padre Giovanni. Davanti alla salma composta nell'umile saio francescano sfilarono umili e potenti. Tra questi il Cardinal Colombo di Milano che si espresse favorevolmente affinché nella chiesa dei Santi Patroni d'Italia fosse tumulato il suo fondatore.

La salma di Padre Giovanni venne traslata all'interno del tempio milanese, in un fianco della cappella laterale. Lì una grande pietra grezza, sormontata da un bassorilievo in terracotta della scuola del Beato Angelico, raffigurante Cristo sacerdote tra angeli osannanti, è la tomba di Padre Giovanni Della Vecchia, che "curò la costruzione di questa casa, fu prevosto e vera guida del gregge, per la grandezza del cuore".

Fonti:

La persona e l'opera, a cura della Comunità T.O.R. di Milano

e gli articoli:

"Pensionato «Oasi di S. Francesco»", L'Italia, 17 settembre 1968

"Concerti e cori per S. Francesco", La Notte, 27 settembre 1968

"Venerdì la consacrazione della chiesa dei Ss. Patroni", L'Italia, 2 ottobre 1968

"Dedicata una chiesa ai patroni d'Italia", Il Giorno, 4 ottobre 1968

"Una chiesa dedicata ai patroni d'Italia", Corriere della Sera, 4 ottobre 1968

"Una nuova chiesa a Milano. Il ritorno del Terz'Ordine", di L. Castaldi, L'Oservatore Romano, 4 ottobre 1968

"Consacrata la chiesa dei Ss. Patroni d'Italia", L'Italia, 5 ottobre 1968

"Oggi viene consacrata la chiesa dei Santi Patroni", Corriere D'Informazione, 4-5 ottobre 1968

Indirizzo:

Frati Francescani TOR
Milano
Convento – Parrocchia Ss. Patroni d'Italia
Via Arzaga, 23
20146 Milano
Tel. Fraternità 02 – 483. 026. 26
Tel. Parrocchia: 02 – 483. 028. 84
 
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