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Scultore. (San Ginesio, 3 luglio 1911 – 1 luglio 1973)
Nasce da Benigno e da Tullia Silvetti, proprietari di un caffè sulla piazza principale di San Ginesio.
Il padre muore nel '18 a causa della febbre spagnola. La madre passa a nuove nozze. Il giovane trarrà da queste tristi vicende familiari i turbamenti e le angosce che lo porteranno all'alcolismo.
Dotato di grande sensibilità artistica, viene iscritto, con l'aiuto di alcuni parenti, alla Scuola d'Arte di Tolentino sorta da poco tempo e diretta da Cesare Marcorelli.
A questa scuola Patrizi deve la sua prima formazione : Nel 1929 si trasferisce a Roma dove approfondisce i suoi studi in diverse Scuole, come l'Accademia di Francia e l'Accademia di San Luca. Presso questa Accademia risulta aver vinto un terzo premio internazionale per il “nudo dal vero”. Frequenta molti artisti di primo piano, ma non si lega con nessun gruppo. Fa apprendistato con la bottega di Alceo Dossena. Questa ultima esperienza sarà determinante nella scelta stilistica della sua carriera artistica.
Patrizi lavora a Roma dal 1929 al 1942. Partecipa ai restauri dell'Ara Pacis, in Vaticano, al Museo delle Terme, a Palazzo Barberini, al palazzo comunale di Sabaudia, ad Ancona ecc.
Nel 1942 rientra a San Ginesio con sua moglie Clarice Masci, sposata nel 1937.
Vive gli ultimi trent'anni, molto spesso incompreso a causa del suo cattivo carattere e dell'eccessivo bere, eseguendo piccoli lavori su committenza prevalentemente privata, quasi più come artigiano che come artista.
Unica grande soddisfazione l'amicizia di pochi estimatori, soprattutto di Tolentino e il breve incarico di insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata.
A San Ginesio sono visibili diverse opere di Patrizi. Tra queste, gli Angeli in gesso nella chiesa di San Gregorio Magno; la Ragazza che sorride, la Madonna con Bambino e San Nicola nella sezione moderna della Pinacoteca comunale; una Edicola Sacra presso l'ex-Istituto Magistrale; una Vergine incoronata presso la Porta Picena; alcuni mascheroni e la fontana a tartaruga nel cortile dell'Istituto Comprensivo “V. Tortoreto”, alcune tombe e l'Autoritratto presso il Cimitero vecchio, e una Pietà nella Pintura del Guardabasso in località Collina.
La maggior parte delle opere è conservata presso collezioni private e il catalogo più completo è quello curato da Lucio Del Gobbo e Egidio Del Bianco, Nino Patrizi. Storie di pietra, 2001, in occasione della mostra in San Ginesio 5 agosto / 30 settembre 2001, promossa dal Comune di San Ginesio e dalla Provincia di Macerata.
Fonti:
F. Allevi, Nino Patrizi, Estr. Boll. S. Nicola, Tolentino, 6/1994.
Lucio Del Gobbo e Egidio Del Bianco (a cura di), Nino Patrizi. Storie di pietra, Macerata 2001.(Da questo catalogo sono tratte le foto che illustrano la voce "Nino Patrizi"). |
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