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Un luminosissimo angolo di quiete adagiato conto l'azzurro dei Sibillini lungo le mura di tramontana, ultima testimonianza di un antico tessuto monastico ginesino.
L'antichissima chiesa sorgeva di fronte al Colle Ascarano al confine del «Caput Castri». La chiesa delle Grazie ai tempi dell'archiatra pontificio ginesino Giacomo Solleciti, cioè nella seconda metà del secolo XV, era già malmessa, tanto che costui si adoperò a restaurarla e a farvi issare il suo stemma gentilizio. Il complesso attualmente ospita l'Ordine delle Francescane di Santa Chiara e la chiesa, sempre con la stessa dedicazione, è spostata in basso verso la porta Ascarana.
I due gioielli della chiesa sono l'antico affresco quattrocentesco della Madonna delle Grazie, trasportato qui dalla chiesa antica, e la piccola ancona della Madonna con Bambino, detta anche Madonna di San Giovanni, di Lorenzo d'Alessandro.
Pepe Ragoni |
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