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Sabato precedente al 25 agosto, festa di S. Ginesio
Lucio Genesio, attore mimetimelico, cioè attore in grado di suonare e recitare mimando, visse ai tempi dell'imperatore Diocleziano (284-305). Durante i suoi spettacoli dileggiava i misteri della religione cristiana. Nel corso di una di queste rappresentazioni, alla presenza dell'imperatore, mentre dileggiava il rito cristiano del battesimo, fu folgorato dalla fede che fino a quel momento aveva deriso. Si convertì e pagò con la vita. Consegnato infatti al prefetto Plauziano, fu decapitato. Il suo corpo fu sepolto lungo la via Tiburtina dove ai tempi di papa Gragorio III esisteva una chiesa a lui dedicata.
Le reliquie di S. Ginesio, conservate a Roma insieme a quelle di Sant'Eleuterio, furono traslate a San Ginesio nel 1601 per concessione di papa Clemente VIII. Le “Sante Braccia”, cioè le reliquie del Santo, sono conservate in un cassone seicentesco collocato sotto l'altare maggiore della chiesa Collegiata di San Ginesio, e vengono ostentate in occasione delle grandi feste ginesine.
La sua attività professionale e il fatto che gli artisti lo abbiano sempre rappresentato con uno strumento musicale somigliante ad un violino hanno indotto attori e musicisti a sceglierlo come loro protettore. Lo stesso hanno fatto i costruttori di strumenti musicali a corda.
Nel 1959 il dott. Enrico Fronticelli Balzelli di Roma, famoso collezionista di strumenti a corda, donò al Comune di San Ginesio un antico violino, il cosiddetto Violino Riccucci. Tale violino, di pregevolissima fattura, costruito nel 1838 dal Riccucci, unico liutaio operante nel territorio di San Ginesio, fu fatto restaurare dal liutaio maceratese Floriano Nofri.
Le caratteristiche del Santo eponimo di San Ginesio e la singolarità di questo violino ritornato a San Ginesio per generosa donazione hanno spinto l'Amministrazione Comunale ad iniziare una collaborazione con l'Associazione culturale “Antiqua Marca Firmana” che ogni anno organizza a Fermo il concorso internazionale di violino intitolato a A. Postacchini.
Dal 1996 il vincitore di questo concorso esegue il concerto di mezz'agosto a San Ginesio, facendo vibrare, in una parte del programma, le delicate corde del violino Riccucci.
Con questo Concerto di mezz'agosto dedicato a S. Ginesio mimo, l'Amministrazione ricorda il Santo protettore, esalta l'artigianato artistico locale e ringrazia il figlio dell'antico donatore, il Prof. Filippo Fronticelli che, dalla collezione di strumenti a corda ereditata dal padre, ha donato alla Pinacoteca Comunale di San Ginesio una viola da gamba cinquecentesca, una viola tenore da braccio del Seicento ed un piccolo violino da studio per fanciulli.
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