SAN GINESIO
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Settembre 2010
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San Ginesio, nella classificazione del Cardinale Egidio Albornoz, stesa ai fini del riassetto dello Stato della Chiesa alla vigilia del rientro dei Papi dalla cattività avignonese (fine secolo XIV), fu definita "civitas mediocris”, con il diritto di chiamarsi Terra, cioè Comune libero non eretto a città, ma con lo jus del "mero e misto imperio".

San Ginesio generò cittadini che ricoprirono alte cariche nei ranghi della burocrazia pontificia, generò gente d'armi, uomini di legge e medici di fama, ma non fu mai sede vescovile, né mandò mai un suo figlio al Soglio di Pietro, come accadde ad altre città della Marca. Fu governata a lungo da una schiera ristretta di nobili famiglie, che però non annoverarono tra le loro file duchi o principi. Per questo motivo, forse, San Ginesio ha pochi palazzi signorili, che si possono restringere a quelli delle famiglie di antica nobiltà o emergenti, quali quelle dei marchesi Giberti, dei conti Tamburelli, Onofri e Morichelli d'Altemps o dei Petrelli, dei Matteucci e dei Mazzabufi.

Sono invece numerose ed imponenti le strutture arachitettoniche costruite ad uso pubblico, quali le mura castellane, le "domus hospitales" e il Palazzo Defensorale, che occupava uno spazio molto più grande del Teatro Comunale che lo sostituisce, comprendendo alloggi per i Senatori, un teatro, una biblioteca, una sala d'armi e alloggi per i soldati, oltre agli uffici, ai necessari spazi per esercitare la giustizia minore e alle immancabili botteghe.

Oggi la cittadinanza usufruisce anche di complessi architettonici originariamente destinati a chiese e conventi. E' il caso della chiesa di S. Sebastiano che, dopo essere stata la chiesa dei Canonici del Capitolo della Collegiata, divenne Monte Frumentario ed ora ospita la Sezione Antica della Pinacoteca Comunale. E' il caso del Complesso di Sant'Agostino che, dopo essere stato sede degli Agostiniani e della loro Scuola di Filosofia e Teologia, ora ospita l'Auditorium omonimo e il Liceo Socio-Psico-Pedagogico e Liceo Linguistico "Alberico Gentili".

E' il caso dell'antichissimo Convento di San Girolamo a Brugiano, un tempo casa delle Evangeliche ed ora sede dell'Istituto per l'Industria e l'Artigianato "E. Rosa" e della Università della Terza Età.

E' il caso dell'ex-convento francescano, ora sede degli uffici del Palazzo del Municipio, della Biblioteca Comunale, dell'Archivio Storico Comunale e della Sezione Moderna della Pinacoteca Comunale.

Pepe Ragoni
 
 
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