SAN GINESIO
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Settembre 2010
LA COLLEGIATA
SAN FRANCESCO
COMPLESSO DEI SS. TOMMASO E BARNABA
SANTUARIO DI SAN LIBERATO
SAN GREGORIO INTRA MOENIA
CONVENTO E CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
CONVENTO DI SAN GIACOMO
SANTA MARIA IN VEPRETIS
CONVENTO DI FIOLCE
ABBAZIA DELLE MACCHIE
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Lo Statutorum terrae ecclesisticae Sancti Genesi volumen (lo Statuto municipale), stampato a Macerata nel 1582, nel primo libro si occupa «de divino culto et sacrosantis ecclesiis». Si comprende da ciò come la vita della Comunità fosse scandita dai riti e dalle festività religiose. Queste ultime venivano scrupolosamente divise in festività di prima e di seconda classe. Una rubrica veniva dedicata a «de veneratione et celebratione festi Sancti Genesij Protectoris nostri». Seguiva un elenco di chiese e cappelle alle quali si doveva recare un cero, in forma solenne, in occasione della festa del Santo cui la chiesa era dedicata, o in occasione della ricorrenza celebrata da qualche Confraternita istituita in una delle chiese locali, o all'altare di una chiesa dedicato ad un Santo particolarmente venerato dalla Comunità. Sulla scorta di questo documento si può ricostruire una mappa delle chiese della Terra di San Ginesio, dalla quale risulta che quelle onorate dalla Municipalità erano almeno 40, comprese quelle esterne come l'Abbazia delle Macchie, la Collegiata di S. Costanzo, il Convento di S. Liberato, S. Giacomo di Morico, S. Michele Arcangelo del Castello delle Ripe, S. Quirico di Celano, e S. Maria delle Celle (in Altocielo).

Forse l'offerta era veramente eccessiva anche per quei tempi e, rendendo ingestibile la situazione, creava una poco utile dispersione dei fedeli. Mise ordine a quella situazione sancita da norme e consuetudini, la Bolla emanata dal Vescovo di Camerino l'8 novembre 1593. La Bolla stabiliva quali e quante erano le parrocchie di San Ginesio e fissava chiaramente i limiti delle rispettive giurisdizioni. Le parrocchie di San Ginesio furono stabilite allora in numero di nove, cioè la Pieve Collegiata, S. Gregorio entro le mura, S. Francesco, S. Maria in Vepretis, la Pieve di Pieca, S. Costanzo, Cerreto, S. Cassiano e S. Michele entro la Terra di Sanginesio.

Al giorno d'oggi, a seguito della riforma parrocchiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), il centro storico di San Ginesio è parrocchia unica. E questa parrocchia istituita nella Collegiata, simbolo e immagine della comunità, è retta dall'Ordine dei Francescani TOR, anche loro, quasi simbolo e sicuramente guida della Comunità di San Ginesio nella storia. Il vasto territorio comunale ha tre Parrocchie, quella di S. Maria in Altocielo, quella di Passo San Ginesio e quella di Pian di Pieca.

Pepe Ragoni
 
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